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	<title>PAL Green Division</title>
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	<description>Il futuro dello scarto è tecnologia e innovazione</description>
	<lastBuildDate>Tue, 24 Jun 2025 07:49:19 +0000</lastBuildDate>
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	<title>PAL Green Division</title>
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	<item>
		<title>Il car fluff: da potenziale fonte di inquinamento a risorsa</title>
		<link>https://pal-greendivision.it/2023/10/27/il-car-fluff-da-potenziale-fonte-di-inquinamento-a-risorsa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pal Green Division]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Oct 2023 09:16:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[car fluff]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il termine “car fluff” sta a identificare i residui leggeri di rottamazione dei veicoli. Se non recuperati e, quindi, sprecati, possono contaminare i terreni e le falde, rilasciando sostanze tossiche.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il termine “car fluff” sta a identificare i residui leggeri di rottamazione dei veicoli. Se non recuperati e, quindi, sprecati, possono contaminare i terreni e le falde, rilasciando sostanze tossiche. Al contrario, se adeguatamente trattati, possono diventare un ottimo combustibile e, quindi, una risorsa.</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:600">Cos’è il car fluff?</h2>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Circa il 70% dei componenti recuperabili di un’automobile è oggi riciclabile. Oltre a questi materiali, tuttavia, c’è il cosiddetto car fluff, ovvero le parti della vettura di materiale plastico, schiume, gomma, vetro, rivestimenti, ecc. Queste componenti rappresentano circa il 20% del peso del veicolo e sono destinate alla discarica, pur essendo recuperabili e utilizzabili per la produzione di CSS.</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:600">Vantaggi del car fluff</h2>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Il car fluff è dotato di un importante potere calorifico, ottimo per il recupero energetico. La strada ideale per la sua valorizzazione è rappresentata dagli impianti di trattamento termico per la produzione di energia elettrica e di calore. Tale investimento offre un’importante soluzione per il problema della rottamazione delle automobili.</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, la produzione di combustibile solido secondario a partire da car fluff, come da circolare pubblicata dal Ministero dell’Ambiente del 27 marzo 2018, che classifica il car fluff come rifiuto speciale non pericoloso, risponde all’esigenza crescente di trovare un’alternativa alla dipendenza da petrolio e da altri combustibili fossili, oltre alle energie rinnovabili.</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:600">Gli interventi di PAL Green Division per il recupero del car fluff</h2>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Le soluzioni impiantistiche sviluppate da PAL Green Division per il recupero del materiale derivante dalla frantumazione dei veicoli fuori uso rappresentano un nuovo concetto di discarica per ridurre l’impatto ambientale e ottenere un maggior risparmio economico.</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">PAL Green Division, in particolare, è intervenuta in un innovativo impianto di pulizia, separazione e vagliatura del rifiuto da demolizione auto, poi pellettizzato per usi energetici da parte di cementifici, impiegando tecnologie all’avanguardia per ottenere materiale di qualità.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<item>
		<title>Il compost è il futuro dell&#8217;economia circolare?</title>
		<link>https://pal-greendivision.it/2023/10/27/il-compost-e-il-futuro-delleconomia-circolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pal Green Division]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Oct 2023 09:07:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[materiale organico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il compost è un fertilizzante naturale che si ottiene dalla decomposizione dei rifiuti organici per essere impiegato in nuovi ambiti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://pal-greendivision.it/2023/10/27/il-compost-e-il-futuro-delleconomia-circolare/">Il compost è il futuro dell&#8217;economia circolare?</a> proviene da <a href="https://pal-greendivision.it">PAL Green Division</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il compost è un fertilizzante naturale che si ottiene dalla decomposizione dei rifiuti organici per essere impiegato in nuovi ambiti. Il compostaggio presenta notevoli vantaggi per l’ambiente, l’economia e la società, permettendo, innanzitutto, una diminuzione delle risorse necessarie allo smaltimento dell’immondizia.</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:600">Cos’è e a cosa serve il compost</h2>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Noto anche come hummus, il compost è una miscela naturale utilizzata in agricoltura e giardinaggio come fertilizzante per il terreno. Esso è sempre più utilizzato per le sue capacità rinvigorenti e protettive sulle piante e per la sua caratteristica di sostenibilità – in quanto permette di convertire, all’interno di appositi impianti di compostaggio, i rifiuti da giardinaggio, i residui alimentari vegetali e altri materiali organici come packaging, carta e piatti compostabili. Il compost può essere utilizzato anche per la bonifica di terreni e corsi d’acqua, la ricostruzione di habitat e la copertura delle discariche.&nbsp;</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:600">Il compostaggio</h2>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Il processo di ottenimento del compost consiste nel riprodurre, in situazioni controllate, il naturale processo biologico di decomposizione della sostanza organica contenuta nei rifiuti ad opera dei microrganismi presenti nell’ambiente. Tale processo permette di convertire il materiale di scarto della catena produttiva in una nuova risorsa.</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">A seconda dei tipi di compostaggio, il compost si divide in tre tipologie:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Fresco, da 2 a 4 mesi; ancora in corso di trasformazione biologica, ricco di elementi nutritivi</li>



<li>Pronto, da 5 a 7 mesi; è stabile e l’attività biologica non produce più calore; grande quantità di elementi nutritivi</li>



<li>Maturo, da 8 a 12 mesi; soffice e ricco di acidi umici, per migliorare la struttura del terreno</li>
</ul>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:600">I vantaggi del compost</h2>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i vantaggi del compostaggio troviamo l’assenza di emissioni nocive nell’atmosfera, il recupero (seppur parziale) dei rifiuti, gli effetti positivi sul suolo, la distruzione dei germi patogeni mediante processi chimici.</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:600">Il ruolo del compost nell’economia circolare</h3>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Ma il principale vantaggio del compostaggio, tanto a livello casalingo quanto a livello industriale, è il suo ruolo fondamentale all’interno dell’economia circolare. La frazione umida, composta da sostanze organiche che tendono a degradarsi ed emettere gas e liquidi, rappresenta una problematica per l’emissione di gas serra e la generazione di percolato, un liquido potenzialmente inquinante per il terreno e le falde acquifere. Al contrario, però, se raccolta e trattata correttamente, rappresenta una risorsa per ottenere fertilizzante sottoforma di compost ed energia rinnovabile sottoforma di biogas.</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h4 class="wp-block-heading has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:600">Il compostaggio negli impianti industriali</h4>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Negli impianti industriali il compost viene prodotto attraverso in processo che riproduce, accelerandolo, quanto avviene normalmente in natura. Tale processo avviene in condizioni aerobiche controllate e permette la decomposizione tramite microorganismi della sostanza organica, ottenendo un prodotto biologicamente stabile.</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Il processo di trasformazione della frazione umida in compost converte la prima da rifiuto a risorsa. Il rifiuto organico, infatti, non è più un materiale di scarto, ma materia prima che dà vita a nuovi cicli produttivi. Il punto di partenza è una corretta raccolta differenziata. Il risultato è un prodotto di ottima qualità, perché ricco di sostanze organiche ed elementi nutritivi, impiegato nel settore dell’agricoltura, sia nelle coltivazioni florovivaistiche, sia nei terreni destinati alle colture alimentari. In questo secondo caso, dunque, i cibi consumati “nascono” dagli scarti organici convertiti in compost, chiudendo il cerchio e ricominciandone uno di nuovo.</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:600">Gli interventi di Pal Green Division nel settore del compostaggio</h2>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i campi di competenza coperti da Pal, la produzione di compost di qualità ha un ruolo importante. L’azienda offre alla clientela le migliori soluzioni nei processi di maturazione biologica controllata, sia aerobici che anaerobici. Le tecnologie impiegate consentono di trasformare la sostanza organica in energia rinnovabile, sottoforma di biogas.</p>
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		<title>Raccolta differenziata: perchè è importante farla nel modo corretto?</title>
		<link>https://pal-greendivision.it/2023/06/06/raccolta-differenziata-perche-e-importante-farla-nel-modo-corretto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pal Green Division]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jun 2023 09:29:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[carta]]></category>
		<category><![CDATA[materiale solido urbano]]></category>
		<category><![CDATA[vetro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sistema di raccolta differenziata consiste nel raggruppamento dei rifiuti urbani in base alla loro tipologia, ovvero carta, plastica, vetro, alluminio e frazione organica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://pal-greendivision.it/2023/06/06/raccolta-differenziata-perche-e-importante-farla-nel-modo-corretto/">Raccolta differenziata: perchè è importante farla nel modo corretto?</a> proviene da <a href="https://pal-greendivision.it">PAL Green Division</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ciascuno, nel suo piccolo, quotidianamente e tra le pareti domestiche, può fare qualcosa a favore dell’ambiente. Come? Il gesto più semplice è differenziare i rifiuti nella maniera corretta. La raccolta differenziata, infatti, permette di riciclare i rifiuti con più facilità e, di conseguenza, di ridurre l’inquinamento e il dispendio di risorse.</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:600">In cosa consiste la raccolta differenziata</h2>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Il sistema di raccolta differenziata consiste nel raggruppamento dei rifiuti urbani in base alla loro tipologia, ovvero carta, plastica, vetro, alluminio e frazione organica. Tali rifiuti sono destinati al riciclo; pertanto, quando si parla di raccolta differenziata si intende una gestione sostenibile dei rifiuti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">I materiali che non trovano una giusta collocazione nella selezione differenziata fanno parte dell’indifferenziato, ad esempio dvd, astucci di cosmetici, fili elettrici, piccoli indumenti e oggetti di cancelleria.&nbsp;</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:600">Vantaggi della raccolta differenziata</h2>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Fare la raccolta differenziata comporta diversi vantaggi, per l’ambiente ma anche per le tasche del consumatore. Il riciclo, infatti, permette di convertire i materiali gettati nella spazzatura in nuovi articoli, senza dispendio ulteriore di energia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In primo luogo, la gestione sostenibile dei rifiuti consente una riduzione dei materiali tossici, poiché non vengono più stoccati nelle discariche, con una conseguente diminuzione dell’inquinamento.Inoltre, il riutilizzo delle materie prime dopo gli interventi di riciclo consente un notevole risparmio di risorse naturali e, quindi, una riduzione delle immissioni inquinanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma la raccolta differenziata è un plus anche per l’economia. La realizzazione di nuovi prodotti a partire dal riciclo consente una riduzione dell’impiego di energia rispetto alla produzione degli stessi oggetti con materie prime mai utilizzate prima. Infine, per la gestione di grandi impianti di riciclo è necessario avere personale qualificato. Ne consegue, quindi, un aumento dei posti di lavoro, con relativi risultati positivi anche per l’economia.</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:600">Consigli per la raccolta differenziata</h2>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Al fine di ottimizzare il processo di raccolta differenziata, è buona norma prestare attenzione ai seguenti aspetti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>ridurre il volume dei rifiuti, affinché non occupino troppo spazio e per aiutare il lettore dell’impianto di riciclo a riconoscere la materia plastica più velocemente;</li>



<li>risciacquare i flaconi e i contenitori sporchi, per facilitare la gestione dei rifiuti in fase di riciclaggio;</li>



<li>separare i materiali negli oggetti composti da più elementi.</li>
</ul>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:600">Raccolta differenziata in Italia</h3>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">La raccolta differenziata è in aumento in tutte le regioni italiane. La media nazionale tocca il 64%, con picchi del 76% e 74% in Veneto e in Sardegna. Treviso si conferma la città più virtuosa, con la separazione e gestione dell’88% dei rifiuti.</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h4 class="wp-block-heading has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:600">L’impegno di PAL Green Division</h4>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">La raccolta differenziata consente a PAL Green Division di intervenire prontamente e in modo efficiente nel trattamento dei rifiuti, grazie agli impianti di conversione della materia organica in energia rinnovabile. Il riciclo del vetro, della plastica e della carta, invece, consente la massimizzazione dell’efficienza di selezione e la riduzione degli scarti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Perché riciclare la carta: i benefici per l&#8217;ambiente</title>
		<link>https://pal-greendivision.it/2023/06/05/perche-riciclare-la-carta-i-benefici-per-lambiente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pal Green Division]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jun 2023 13:26:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[carta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La carta è un materiale a basso costo e versatile, da impiegare in molteplici contesti. Il suo riciclo, se svolto nel modo corretto, è una risorsa per il pianeta e per la società.</p>
<p>L'articolo <a href="https://pal-greendivision.it/2023/06/05/perche-riciclare-la-carta-i-benefici-per-lambiente/">Perché riciclare la carta: i benefici per l&#8217;ambiente</a> proviene da <a href="https://pal-greendivision.it">PAL Green Division</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La carta è un materiale a basso costo e versatile, da impiegare in molteplici contesti. Il suo riciclo, se svolto nel modo corretto, è una risorsa per il pianeta e per la società.</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:600">La storia della carta</h2>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">La carta, erede del papiro e della pergamena per la comunicazione scritta, nasce in Cina nel secondo secolo d.C. per poi approdare nel mondo arabo nel 751 d.C. e giungere in Europa nell’XI secolo. Dapprima considerato un materiale di scarsa qualità, la sua evoluzione subisce un’accelerazione con l’invenzione della stampa a caratteri mobili, alla fine del Quattrocento. La produzione industriale inizia, invece, nell’Ottocento, con lo sviluppo dei giornali a grande tiratura e i primi romanzi.&nbsp;</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:600">Fabbricazione della carta</h2>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Il processo di fabbricazione della carta si svolge in due fasi, la preparazione degli impasti a partire dal legno scortecciato, ridotto in pezzi e trattato con agenti chimici, e la formazione del foglio. Per produrre una tonnellata di carta sono necessarie dalle 2 alle 2,5 tonnellate di legname.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riciclare la carta è fondamentale per diversi motivi, tra tutti la riduzione dell’abbattimento degli alberi. La carta e il cartone correttamente riciclati sono una risorsa. Basti considerare che il recupero di una tonnellata di materiale cellulosico consente di salvare una media di tre alberi di circa 20 metri.</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:600">Il processo di riciclo della carta</h2>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Il processo di riciclo della carta parte dalla raccolta differenziata, responsabilità del cittadino e delle imprese. Dopo la raccolta, i rifiuti vengono stoccati all’interno dei centri di riciclaggio. Qui la carta viene selezionata, epurata e condotta verso le successive fasi di lavorazione (pressatura, sminuzzamento, sbiancamento, riduzione in poltiglia e aggiramento, ovvero l’eliminazione delle scorie e impurità dall’impasto). Il prodotto finito è la pasta di cellulosa.<br>Anche gli scarti di lavorazione vengono riutilizzati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad oggi non è possibile riciclare tutti i tipi di carta. È possibile riciclare giornali, riviste, quaderni, cartoni e imballaggi, mentre non si può riciclare la carta oleata, chimica, plastificata e copiativa.</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:600">Vantaggi del riciclaggio della carta</h3>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">I vantaggi derivanti dal riciclo della carta sono principalmente ambientali. La produzione di carta riciclata, infatti, consente la riduzione della deforestazione che comporta, tra le altre cose, la prevenzione dell’erosione del suolo, la protezione della biodiversità e la preservazione dei bacini idrici. Inoltre, la qualità inferiore di rifiuti da trattare permette di abbattere i costi energetici del processo di smaltimento, l’accumulo degli stessi nelle discariche in vista dell’incenerimento e, di conseguenza, una sostanziale riduzione dell’inquinamento. Le spese di produzione della carta riciclata sono inferiori rispetto a quelli di trattamento della pasta di legno, oltre ad essere meno inquinante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ulteriore vantaggio derivante dal riciclaggio della carta è anche di tipo sociale e riguarda l’incremento dei posti di lavoro nella green economy della filiera del riciclaggio.</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h4 class="wp-block-heading has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:600">Il riciclaggio della carta in Italia</h4>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il report annuale Comieco (Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base cellulosica), nel 2021 l’Italia si è classificata al primo posto per il riciclaggio di carta e cartone, superando la soglia dell’85% di tasso di riciclo indicata negli obiettivi dell’Agenda ONU 2030. 3,6 le tonnellate di materiale cellulosico raccolto nella penisola, in particolare le regioni più virtuose sono state Emilia Romagna, Toscana e Valle d’Aosta.</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:600">Gli interventi di Pal Green Division nel settore del riciclo della carta</h2>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">PAL Green Division si occupa anche di selezione, riciclo e riutilizzo industriale, con l’obiettivo di massimizzare l&#8217;efficienza nel processo di selezione e la riduzione degli scarti. Tra i progetti legati all’industria della carta, si è occupata di un impianto di selezione dei rifiuti in carta, cartone e multi-materiale a Tolentino, in provincia di Macerata. L’impianto conta oggi 30.000 tonnellate all’anno di materiale processato, 17.000 solo di carta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://pal-greendivision.it/2023/06/05/perche-riciclare-la-carta-i-benefici-per-lambiente/">Perché riciclare la carta: i benefici per l&#8217;ambiente</a> proviene da <a href="https://pal-greendivision.it">PAL Green Division</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Disboscamento: quali soluzioni?</title>
		<link>https://pal-greendivision.it/2023/06/05/disboscamento-quali-soluzioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pal Green Division]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jun 2023 13:26:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[legno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con il termine “disboscamento” si intende il processo di eliminazione progressiva della vegetazione arborea in un’area boschiva o forestale, con conseguenze sul clima, sul suolo e sulla biodiversità.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Con il termine “disboscamento” si intende il processo di eliminazione progressiva della vegetazione arborea in un’area boschiva o forestale, con conseguenze sul clima, sul suolo e sulla biodiversità. Per combattere la deforestazione, problematica mondiale che grava sempre di più sull’ecosistema globale, è necessario promuovere la gestione e lo sfruttamento sostenibile delle foreste.</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:600">Le cause del disboscamento</h2>



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<p class="wp-block-paragraph">La deforestazione consiste nell’abbattimento di alberi in misura superiore rispetto al tasso di ricrescita. Tale fenomeno è dovuto alle attività dell’uomo, perlopiù legate a fini commerciali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il principale motore del disboscamento è l’agricoltura, di sussistenza e intensiva; la conversione delle foreste in terreni coltivati è il motore di perdita delle aree boschive, insieme al pascolo del bestiame.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto a queste cause, anche lo sviluppo urbano e infrastrutturale, primo motivo di deforestazione in Europa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, a contribuire al fenomeno in maniera sostanziale c’è anche la domanda di legno pregiato, che accresce il taglio degli alberi delle foreste equatoriali e tropicale. Inoltre, il legname rimane la materia prima per eccellenza da utilizzare come combustibile.</p>



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<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:600">La deforestazione nel mondo</h2>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo la FAO, tra il 1990 e il 2020, sono andati persi 420 milioni di ettari di foresta a causa della deforestazione. Tali dati fanno riferimento all’Amazzonia, al Congo e al Sud-est asiatico. In Europa, infatti, al contrario, le foreste sono aumentate del 10%. Le importazioni UE sono responsabili del 16% della deforestazione globale.</p>



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<h3 class="wp-block-heading has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:600">Le soluzioni per ridurre il disboscamento</h3>



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<p class="wp-block-paragraph">Per risolvere il problema della deforestazione è importante attuare una politica di diffusione di un’agricoltura sostenibile, in grado, cioè, di sfruttare aree di territorio inferiori attraverso i sistemi di rotazione delle colture. La pianificazione a livello mondiale della gestione degli ecosistemi forestali e una serie di azioni di riforestazione immediata si presentano come rimedi utili alla problematica.</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h4 class="wp-block-heading has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:600">L’impegno di PAL Green Division</h4>



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<p class="wp-block-paragraph">Tra le aree di competenza in cui opera PAL Green Division c’è anche il settore del recupero del legno di scarto per dare vita a nuovi prodotti. La divisione, infatti, opera in ottica di Life Cycle Thinking, sensibile alle nuove istanze legate all’ambiente e alla sua tutela.</p>
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		<title>Pennelli fotovoltaici: una risposta alla crisi energetica?</title>
		<link>https://pal-greendivision.it/2023/06/05/pennelli-fotovoltaici-una-risposta-alla-crisi-energetica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pal Green Division]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jun 2023 13:26:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La crisi energetica e i fenomeni derivanti dal cambiamento climatico impongono di guardare con interesse crescente alle fonti di energia rinnovabile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://pal-greendivision.it/2023/06/05/pennelli-fotovoltaici-una-risposta-alla-crisi-energetica/">Pennelli fotovoltaici: una risposta alla crisi energetica?</a> proviene da <a href="https://pal-greendivision.it">PAL Green Division</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La crisi energetica e i fenomeni derivanti dal cambiamento climatico impongono di guardare con interesse crescente alle fonti di energia rinnovabile. Tra queste troviamo l’energia solare, l’energia eolica, l’energia geotermica, l’energia da biomasse e l’energia idroelettrica. L’energia solare, in particolare, viene convertita in energia per il consumo grazie all’installazione di impianti fotovoltaici che offrono numerosi vantaggi per l’ambiente ed economici.</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:600">Cosa si intende per energia rinnovabile?</h2>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Quando si parla di energia rinnovabile, si intende classificare le fonti di energia non soggette ad esaurimento e con limitato impatto ambientale, che, ad oggi, rappresentano il futuro della produzione elettrica mondiale. Le fonti di tali tipi di energia sono disponibili in natura e si rigenerano continuamente, senza l’intervento dell’uomo, il che le rende bacini di energia tendenzialmente inesauribili. Gli investimenti tecnologici finalizzati a trarre il meglio dalle rinnovabili consentono una continua evoluzione del prodotto. L’energia elettrica proveniente dal vento, l’acqua, il calore della terra e, soprattutto, dal sole è in grado di ridurre notevolmente il livello di emissioni.&nbsp;</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:600">L’energia solare</h2>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">L’energia solare può essere definita l’energia madre sulla Terra, in quanto indispensabile per processi naturali quali la fotosintesi e motore di quasi tutte le forme di energia del pianeta. Il primo passo per trarre energia a partire dal sole risale alla fine del XIX secolo, grazie all’invenzione della cella solare, che convertiva la radiazione del sole in energia elettrica tramite il fenomeno fisico noto come effetto fotovoltaico. Proprio il fotovoltaico rappresenta, oggi, una delle principali tipologie di energia pulita.&nbsp;</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:600">Gli impianti fotovoltaici</h2>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Le centrali solari hanno il loro fulcro nei pannelli fotovoltaici, ricoperti da materiali semiconduttori come il silicio policristallino e monocristallino, sensibili alla luce e soggetti a creare energia elettrica quando vengono colpiti dalla radiazione solare. I pannelli solari sono orientati e inclinati in maniera tale da ottenere il massimo dall’esposizione alla luce. In un impianto fotovoltaico, i diversi pannelli sono collegati insieme a generare una potenza complessiva pari alla somma dei pannelli. L’elemento base di un impianto fotovoltaico è la cella. Le celle vanno a formare un pannello. Più pannelli formano un impianto. Sono le celle fotovoltaiche a convertire la luce solare in energia elettrica.</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:600">I vantaggi del fotovoltaico</h3>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Investire in un impianto fotovoltaico presenta numerosi vantaggi. Innanzitutto il fotovoltaico è la tecnologia rinnovabile più versatile e veloce in grado di rispondere alla crescente emergenza provocata dai cambiamenti climatici e geopolitici. Affidarsi ai combustibili fossili comporta un innalzamento dei livelli di C02 nell’ambiente e nell’aria e aumenta l’interdipendenza energetica nei confronti dei Paesi produttori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’energia rinnovabile da pannelli fotovoltaici, invece, porta i seguenti benefici:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Netta riduzione delle spese per la corrente elettrica</li>



<li>Inquinamento prossimo allo zero, con drastica riduzione delle emissioni di CO2 nell’ambiente</li>



<li>Produzione energetica rinnovabile e sfruttabile sempre e per sempre</li>



<li>Costi di manutenzione ridotti e usura ridotta</li>



<li>Riduzione della dipendenza energetica e dell’importazione di materie prime</li>
</ol>



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<h4 class="wp-block-heading has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:600">Energia da fotovoltaico in Italia</h4>



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<p class="wp-block-paragraph">I dati relativi al 2022 fanno registrare un +165% di impianti fotovoltaici in Italia, unica rinnovabile elettrica che ha segnalare un incremento, anche se ancora molto lontano dagli obiettivi dell’Agenda 2030. Ad ottenere il primato, la Lombardia, seguita da Veneto ed Emilia Romagna, fondamentali per lo sviluppo di questo tipo di approccio nel nostro Paese.</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:600">Gli interventi di PAL Green Division nel settore del fotovoltaico</h2>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Pal Green Division ha presieduto i lavori di realizzazione di un impianto fotovoltaico a terra per la produzione di energia elettrica sul terreno dell’ex discarica intecomunale di Novellara, in provincia di Reggio Emilia. L’intervento si pone in continuità con gli intenti di PAL Green Division, nata proprio per accelerare il processo di transizione ecologica grazie allo sviluppo di tecnologie avanzate per il settore ambientale.</p>
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